Osilo, la sua storia Stampa

Osilo si trova nella più settentrionale delle tre cime del monte Tuffudesu, a 650 m. sul livello del mare, a pochi chilometri (13) da Sassari e dalle spiagge del nord Sardegna. La sua posizione geografica gli conferisce un aspetto di grande fascino: un paese di montagna a 6 Km in linea d’aria dal mare con una vista incantevole che spazia dalle coste della Corsica alle montagne dell’interno della Sardegna, dalla Riviera del Corallo ai Monti del Limbara; la posizione del paese, e soprattutto dei suoi colli (Bonaria e Sant'Antonio) permette di ammirare paesaggi incantevoli spaziando dalla vallata di Saccargia a tutto il lato nord della Sardegna. La presenza di Osilo è documentata fin dal 1118 nel Condaghe di San Pietro di Silki. Nel Medioevo (XII- XIII sec.), i potenti Malaspina costruirono sul punto più alto un castello fortificato del quale si conserva, ancora oggi in buono stato, la torre centrale; da questo sito si può godere un indimenticabile panorama. Nel 1342 i Malaspina cedettero il castello al re d’Aragona, il quale lo vendette ai Doria; successivamente durante la guerra con i giudici d’Arborea il castello fu conquistato da Mariano Arborea, fino a quando non fu ripreso dal re d’Aragona e da questi ceduto in feudo ad un certo Angelo Casu di Sassari. Nel XIV sec. Osilo era già baronia, in seguito fu trasformato in contea e venduto ad un certo Raimondo di Rivoseco. Nel 1767 la baronia osilese era feudo di Maria Pimentel, passò successivamente agli Spagnoli; fu riscattata infine nel 1839 dal re di Sardegna Carlo Alberto. Nel 1863 il Demanio Regio cedette il castello al comune d’Osilo per la somma di L. 100. Nel 1913 Osilo era capoluogo di mandamento e contava 5500 abitanti comprese le frazioni di Santa Vittoria, San Lorenzo e Tergu. Sulle origini del nome non abbiamo fonti sicure, secondo alcuni Osilo deriva dal fenicio OZ+EL oppure OZ+BAAL che significa roccia o luogo fortificato. Nelle antiche carte si trova scritto Ossilo, Ozolo, nel nostro dialetto è scritto Osile.